L’inquinamento da PFAS in Veneto e gli incomprimibili diritti alla vita, alla salute e all’ambiente salubre

Strasburgo, 14 gennaio 2019 Nel Veneto vi è un vasto inquinamento di falda e di acque superficiali risalente a diversi decenni fa[1]che origina nel Comune di Trissino in provincia di Vicenza, dove ha sede lo stabilimento della Miteni S.p.A., società con il triste primato di essere ritenuta la principale responsabile dello sversamento di un inquinante, il PFAS, … Continua a leggere

Nella crisi Ucraina anche la Corte europea dei diritti dell’Uomo interviene, imponendo alla Russia di astenersi dal compiere atti che possano violare i diritti umani

Strasburgo, 17 marzo 2014 – Con ricorso interstatale introdotto il 13 marzo 2014 nei confronti della Russia ai sensi dell’articolo 33 della Convenzione (n. 20958/14), l’Ucraina ha chiesto alla C.E.D.U. di adottare le misure provvisorie previste dall’articolo 39 del Regolamento al fine di scongiurare che la Russia occupi i propri territori. La C.E.D.U. ha quindi … Continua a leggere

ILVA DI TARANTO: LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO COMUNICA AL GOVERNO ITALIANO IL CASO SMALTINI

Strasburgo, 14 gennaio 2014 – Il 4 ottobre 2013 è stato comunicato al Governo italiano il caso Smaltini c. Italia (ric. n. 43961/09), che porta all’attenzione della C.E.D.U. la delicata questione sulle conseguenze delle emissioni nocive provenienti dallo stabilimento ILVA sulla salute degli abitanti della città di Taranto. I ricorrenti sono i familiari della signora Smaltini, … Continua a leggere

La C.E.D.U. condanna l’Ucraina perché responsabile della morte di un detenuto malato di A.I.D.S., deceduto subito dopo la sua scarcerazione

Strasburgo, 25 aprile 2013 – Con sentenza del 14 marzo 2013 la C.E.D.U., nel caso Salakhov e Islyamova c. Ucraina (ricorso n. 28005/08), ha accertato la violazione degli articoli 2 e 3, nonché dell’art. 34, della Convenzione da parte dell’Ucraina per la morte di un detenuto affetto da HIV, avvenuta a breve distanza dal suo … Continua a leggere

L’aumento allarmante delle richieste di adozione di misure cautelari nei casi di espulsione e respingimento spinge la Corte europea dei diritti dell’Uomo a chiedere la massima collaborazione ai Governi, ai ricorrenti e ai loro avvocati

Strasburgo 7 marzo 2011 – Il Presidente della CEDU, Jean-Paul Costa, con una dichiarazione dell’11 febbraio 2011 è autorevolmente intervenuto per lanciare l’allarme sull’aumento impressionante di richieste di intervento cautelare presentate nel corso degli ultimi anni ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento, in tema di espulsione e respingimento. Tra il 2006 e il 2010 tali … Continua a leggere

Giuliani e Gaggio c. Italia, la CEDU riesamina il caso in Grande Camera

La morte del giovane Carlo Giuliani durante gli scontri avvenuti a Genova nel luglio 2001 in occasione del G8 torna all’attenzione della CEDU. Il 29 settembre 2010 si terrà un’udienza in Grande Camera.