Corte Costituzionale italiana: la relazione sulla giurisprudenza del 2008

Strasburgo, 30 gennaio 2009 – Segnalo che la Corte Costituzionale, in occasione dell’udienza straordinaria del 28 gennaio 2009, ha pubblicato una relazione sulla giurisprudenza costituzionale del 2008.

Il documento è molto interessante.

In particolare, in tema di compatibilità tra diritto interno e obblighi internazionali, lo studio segnala due declaratorie di illegittimità costituzionale, motivate anche dalla violazione di parametri derivanti da fonti internazionali, in un caso la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e nell’altro le norme internazionali generalmente riconosciute.

La prima è la sentenza n. 39, con cui la Corte dichiara fondata la questione riguardante le incapacità personali derivanti al fallito dalla dichiarazione di fallimento e perduranti oltre la chiusura della procedura concorsuale.

La seconda è la sentenza n. 306, con cui la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19 della legge 388/2000 e dell’art. 9, comma 1 del D.L. n. 286/1998, come modificato dall’art. 9, comma 1 della legge n. 189/2002 e poi sostituito dall’art. 1 comma 1 del D.Leg. n. 3/2007, nella parte in cui escludono che l’indennità di accompagnamento, di cui all’art. 1 della legge n. 18/1980 possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari soltanto perché essi non risultano in possesso dei requisiti di reddito già stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti, per effetto del decreto legislativo n. 3/2007 per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

la sala della Corte Costituzionale1

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