Caso Abu Omar – Dick Marty testimonia a Milano: “Lasciate che la giustizia faccia il suo corso”

Strasburgo 13 novembre 2008 – Riporto qui di seguito il comunicato stampa del Consiglio d’Europa apparso il 6 novembre scorso sulla testimonianza di Dick Marty al processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Milano sul rapimento di Abu Omar.

“Dick Marty (Svizzera, ADLE), relatore dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) su “i trasferimenti illegali di prigionieri e le detenzioni segrete in Europa” è intervenuto il 5 novembre 2008, in qualità di testimone, dinanzi al tribunale di Milano incaricato di deliberare sui procedimenti penali da applicare nei confronti degli agenti della CIA e dei servizi segreti italiani coinvolti nel sequestro di Abu Omar. Marty che è stato interrogato in maniera approfondita sui risultati della sua indagine ha indicato, in particolare, come il caso Abu Omar si inserisca in una strategia globale della CIA che coinvolge numerosi Stati europei – una strategia “al di fuori di ogni quadro giuridico e gravemente contraria alla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo”.

“Come accade negli Stati Uniti ed in Germania, il ‘segreto di stato’ è invocato dal governo italiano per tentare di bloccare le procedure giudiziarie che mirano a rivelare la verità a proposito di gravi violazioni dei diritti umani commesse sotto la sua responsabilità. È inaccettabile ed indegno in uno stato in cui vige la supremazia del diritto. Lasciate dunque che la giustizia faccia il suo corso”, ha dichiarato Dick Marty.

“L’invocazione del segreto di stato non è diretta a proteggere dei segreti – poiché i fatti in questione sono in gran parte conosciuti – ma piuttosto a proteggere i funzionari e le politiche responsabili di tali abusi”, ha aggiunto.

Secondo Marty, “l’affare Abu Omar è uno dei rari casi nei quali i presunti autori di rapimenti commessi nell’ambito del programma “extraordinary renditions” della CIA sono perseguiti in giudizio. I processi che si sono svolti negli Stati Uniti ed in Germania, riguardanti il caso El Masri, si sono arenati in seguito all’invocazione del segreto di Stato. Inchieste parlamentari, come quella di una commissione di indagine del Bundestag tedesco, si sono così scontrate con il rifiuto dell’esecutivo di fornire alcune informazioni richieste da parlamentari. Ma i difensori dei diritti umani non si scoraggiano: sono state avviate o sono in fase di preparazione, sia in ambito civile che penale, ulteriori azioni giudiziarie, in particolare negli Stati Uniti”.

Marty – secondo rapporto giugno 2007

Marty – primo rapporto giugno 2006

Testo integrale della memoria amicus curiae di Marty sottoposto alla Corte suprema degli Stati Uniti

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: