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Posts contrassegnato dai tag ‘art. 3’

Strasburgo 14 ottobre 2009 – Con sentenza del 17 settembre 2009, la CEDU, in Grande Camera, ha deciso nel caso ENEA c. Italia (ricorso n. 74912/01). La CEDU ha accertato la non violazione dell’art. 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti), la violazione dell’art. 6 § 1, (diritto ad un equo processo), per quanto riguarda [...]

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Strasburgo, 7 agosto 2009 – Con sentenza del 16 luglio 2009, la CEDU, nel caso SULEJMANOVIC c. Italia (ricorso n. 22635/03), dove il ricorrente si lamenta delle condizioni della propria detenzione nel carcere di Rebibbia a Roma, ha accertato la violazione dell’art. 3 della Convenzione per sovraffollamento carcerario.
Questo è il primo caso di accertamento di [...]

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Strasburgo, 15 luglio 2009 – Il 24 giugno 2009, la CEDU ha comunicato all’Italia e alla Grecia il ricorso SHARIFI e altri c. Italia e Grecia (ricorso n. 16643/09), presentato in data 25 marzo 2009.
Il caso riguarda trentadue persone, tra cui dieci minori, di nazionalità afgana, eritrea e sudanese, che denunciano di essere state respinte [...]

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Strasburgo, 7 giugno 2009 – Nel mese di maggio la CEDU ha emesso nei confronti dell’Italia 8 pronunce, una decisione e sette sentenze.
Nel caso Sellem c. Italia (ricorso n. 12584/08) con sentenza del 5 maggio 2009, la CEDU ha accertato la violazione dell’art. 3 in caso di espulsione verso la Tunisia.
Nel caso Labbruzzo c. Italia [...]

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Strasburgo, 8 maggio 2009 – Il 2 aprile 2009, la CEDU ha comunicato al Governo italiano il caso TRABELSI c. Italia (n. 50163/08) (l’esposizione dei fatti è disponibile in francese). Il ricorso è stato presentato in data 20 ottobre 2008 e riguarda il caso di Mourad Trabelsi, ex-imam tunisino, condannato in Italia per terrorismo internazionale, [...]

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Strasburgo, 24 marzo 2009 – Oggi la CEDU ha deciso in otto casi contro l’Italia, accogliendo le richieste dei ricorrenti, tutti cittadini tunisini colpiti da decreto di espulsione. La CEDU ha accertato che se i ricorrenti venissero rinviati in Tunisia, ci sarebbe il rischio concreto che gli stessi possano essere sottoposti a tortura, in violazione [...]

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